Come & Sit

Lo que siento (v 3.0)

giovedì, giugno 29, 2006

Ce l'ho fatta

Il pezzo sui gelati è stato realizzato. La cosa più preoccupante è che non hanno saputo dirmi di no. Ho partorito un pezzo banale, inutile, frivolo e goloso. Quello che volevo, alla faccia della seriosità sinistroide che spesso imperversa. Non me l'hanno ancora pubblicato, per fortuna.

Ma lo sapevate che l'8% degli italiani ha come gusto preferito il pistacchio? Non ci credo, ma è così.

Nel frattempo ho assaggiato il gelato alla cassata siciliana. Era pieno di canditi, e io odio i canditi. Perchè non ci sono arrivato? Boh. Sul gelato potremmo parlare le ore, ma non ora, non me la sento di affrontare temi così profondi.

P.S. Ah Hot Movie è peggio di una cagata, fa vomitare. Mai soldi furono spesi peggio, certe scene mi hanno messo il voltastomaco, e non mi hanno divertito. E sono uno che fa i pezzi sul gelato, non uno con la puzza sotto il naso.

mercoledì, giugno 28, 2006

Relazioni pubbliche: done

Un esame è andato. O meglio, devo ancora essere sicuro di averlo passato ma, scongiuri e toccatine varie d'obbligo, non dovrei esser stato così pessimo. Se non che ho dimenticato, nel vero senso del termine non è un eufemismo lo giuro, di rispondere a un pezzo di domanda. Mi sono già mangiato le mani, ovvio.

Ora si prepara storia della radio, forse una mission impossible ma domani si inizia alla grande. Nel frattempo oggi al Vacaputanga Chronicle ho scritto il pezzo dei miei sogni: un pezzo sul caldo con tanto di bambino che beve dalla fontana. Originale no? Signore e signori, la strada lastricata d'oro che mi porterà a Studio Aperto è pronta per essere percorsa.

La cosa assurda è che il pezzo che ho fatto per prendermi in giro da solo (e per confermare il mio ruolo di cazzate-hunter) è finito in apertura. Oh my God. Domani, giusto per conometrare quanti secondi ci vorranno prima di essere licenziato, proporrò un pezzo sui gelati. E se lo dico, è probabile che porti la cosa a conclusione. Questa è una promesso, in fondo devo difendere il diritto all'informazione no?

Allora questo cd, "I'm going to tell you a secret" è decisamente uno di quelli candidati ad essere ascoltati talmente tanto da me, da essere consumati. Non capitava da una vita. E la cosa strana, è che si tratta dell'unico cd non comprato ma scaricato da un mese. Gli ultimi acquisti, non dico che mi hanno deluso ma non sono entrati nel circolo del loop. Sì insomma, c'è il cd che riascolti fino all'assuefazione più completa e quello che lo ascolti cinque o sei volte ben intervallate. Alla faccia di Steve Jobs, e complimenti a Madonna. Sarò a Roma, è la pazzia del 2006. Ma ci sarò, e dubito che la cosa possa deludermi.

Questa sera andrò al cinema, non ho vita sociale da due settimane, mi serve tanto tanto. E voglio insultare orgogliosamente i miei neuroni, ma proprio insultarli per bene. Quindi la scelta ricadrà su Hot Movie. E, lo ammetto, la scelta è stata influenzata anche dalla breve durata del film. Ragazzi ho una certa età, non posso andare a dormire così tardi, poi domani mattina il pezzo sui gelati come lo difendo?

mercoledì, giugno 14, 2006

So Cool

A volte mi sento molto ma molto più bello di quello che sono. Tipo in questa foto. Ehi tu, Mr. Ray Ban (ma sei un essere bipede vivente?), se mi vuoi è chiaro come il sole che sarei il tuo testimonial perfetto...

Blogged with Flock

Solo indaffarato

Lo so lo so, non scrivo da un sacco di tempo. Prometto che il risveglio ci sarà in tempi brevi. Ora ho un libro di relazioni pubbliche che mi attende. E dire che organizzare un evento non sarebbe male. Ma la cosa più grossa che io abbia mai organizzato è il mio compleanno, quindi...

Vado vado, studio studio. Ma poi torno eh...?

domenica, aprile 30, 2006

Pink Boy


Ebbene sì, lo ammetto, da due giorni questo blog è rosa. E rincaro la dose, ieri mi sono comprato questa catena della Sweet Years. Tamarra, tamarrissima. E fino a poco fa dicevo di detestare quella marca. Lo confesso: reo di essere una bieca fashion victim. Un giorno forse ne uscirò, per ora non mi va...

Ah, ho trovato anche il mio nuovo negozio virtuale di riferimento. Meno costoso di Gap, più estremo in certi accessori.

sabato, aprile 29, 2006

Comunicazione di servizio

Comunicazione di servizio: si avvertono le impiegate comunali dei comuni tanto piccoli da avere un numero di abitanti inferiore a quello dei loro neuroni sprecati, che nei loro registri non c'è il destino della terra.

Che per avere un documento pubblico non deve essere necessario girarsi verso la mecca, pronunciare una sequenza di quattordici numeri divisibili per 323 e maggiori di 25, scrivere una lettera firmata a sangue e riconoscere il numero di gradazioni di grigio nella chioma di Rita Levi Montalcini.

Si avvertono inoltre le suddette impiegate comunali che esiste uno strumento molto comodo chiamato email. No, non è un nuovo sindacato che vi consentirà di complicare la vita ad uno sfortunato collaboratore per un numero inferiore di ore a settimana.

In conclusione si ricorda che, una volta ammesso che dei documenti pubblici che conservate sott'olio la Cia non si interessa, peserete di meno sulle casse statali, perché potrete rinunciare tranquillamente ad un analista.

Grazie.

La parte del cattivo


Sarà il pizzetto che fa molto personaggio antagonista di film Disney. Sarà una vendetta nei miei confronti, solo perchè sono più figo, simpatico e veloce nello scrivere. Sarà, ma questa donna, visto che adesso si usa tale terminologia, ha aperto un blog che parla (anche) di me. Nel primo post, sì, io sono lo stronzo che non le faceva leggere il blog. Ebbene sì, lo confesso. Ma che ci volete fare? Doveva salvare la sua vita sociale. Non poteva mica perdere tutte quelle ore a leggere le cagate che scrivevo. Già ne passava abbastanza a sentire quelle che dicevo.

Attualmente ha meno tempo per sentirmi, più per leggermi. E poi praticamente scrivo per gli altri tutte le ore di tutti i giorni, e mai per me. Così quando mi ha detto "apro un blog" le reazioni sono state due. La prima: preparare una scorta di arancini per i prossimi 20 anni, una guerra nucleare è imminente. Perchè gli arancini? L’ultimo mio capodanno mi ha dimostrato scientificamente che durano per mesi anche senza conservanti, ne ho avanzati talmente tanto che la Fao mi ha scritturato per risolvere il problema della fame in Africa.

Secondo: lo apre lei e io non ne ho più uno personale? Cioè vuoi dire che sono diventato così noioso da avere meno cagate da scrivere rispetto a lei? Basta, questa marea è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ho appena aperto il suo blog e sono qui che ne parlo. Sarà prolifica? Non so. Ci ha messo un paio d’ore a scrivere il primo post. Mi aspetto una telefonata angosciata nelle prossime 48ore: "Simo è scomparso tutto!", "Ma come faccio a mettere le immagini", "Forse un virus si è impossessato del mio blog", "l’uovo al tegamino si è incollato alla padella!".

In quel preciso momento, quando avrà bisogno di me, quando sarà in lacrime le ricorderò quale ruolo mi ha appiccicato nel suo primo post. Sono o non sono l’antagonista? Let me be what I was meant to be girl…

In ogni caso: leggetela, poi fatemi il riassunto che le mando qualche critica. Bienvenida!

domenica, aprile 02, 2006

Fancazzidipendente

La cosa peggiore del fancazzismo? Meno fai e meno faresti. E' una regola, una legge, e quando ci caschi non ne esci più. A meno che ti tiri fuori qualcuno, ma è assai raro. Rarissimo, perchè probabilmente anche l'altro è affetto da fancazzismo. Quindi? Quindi dormi che è meglio...

lunedì, ottobre 24, 2005

Senzatempo

Sono stati giorni un po' merdosi questi. Gente che non sta molto bene, ed io superimpegnato. Prima o poi la voglio fare una mozione: 27 ore al giorno per tutti. Nelle tre ore rimanenti, ovviamente, tanti telefilm per tutti. Niente di più.

Perchè poi in questi tempi alla Lapo&Moss ti viene da pensare che tutti si fanno le canne e tu no. Se no come lo giustifichi che chi fa tante cose come te è definito "dinamico", mentre tu ormai sei uno straccio? Insomma, non mi raccontate tutti che andate a papaya... però la papaya è buona, si può se provare che dici?

Che poi, a pensarci, internet per il lavoro è una grossa fregatura. Puoi lavorare online, figo. Già, se non che il lavoro on-line si aggiunge a quello che fai già off-line, occupando le fantomatiche 16 ore di riposo e divertimento. Non sono io il primo a dirlo: lo stare perennemente on-line ruba spazio al privato. Figa come teoria, è vera. Ma adesso che vale anche nel mio caso mi fa discretamente incazzare.

Quindi, si chiedono tante ore in più. Per vedere i miei telefilm, per scrivere a chi se lo merita, per ciciarare al telefono, per accarezzare il gatto e magari anche per guardare qualche secondo fuori dalla finestra. Perchè là fuori ci potrebbe essere il sole a 40°C ed io non lo so. Ma dubito, il riscaldamento è acceso... cavolo, il sole a 40°C... mi viene la tristezza!

Vabbuono, per rimediare si va a mangiare i cannelloni, che tanto ormai il nervosismo andante mi trasforma in una botte. Poco ci posso fare, e poco farò...