Come & Sit

Lo que siento (v 3.0)

domenica, aprile 30, 2006

Pink Boy


Ebbene sì, lo ammetto, da due giorni questo blog è rosa. E rincaro la dose, ieri mi sono comprato questa catena della Sweet Years. Tamarra, tamarrissima. E fino a poco fa dicevo di detestare quella marca. Lo confesso: reo di essere una bieca fashion victim. Un giorno forse ne uscirò, per ora non mi va...

Ah, ho trovato anche il mio nuovo negozio virtuale di riferimento. Meno costoso di Gap, più estremo in certi accessori.

sabato, aprile 29, 2006

Comunicazione di servizio

Comunicazione di servizio: si avvertono le impiegate comunali dei comuni tanto piccoli da avere un numero di abitanti inferiore a quello dei loro neuroni sprecati, che nei loro registri non c'è il destino della terra.

Che per avere un documento pubblico non deve essere necessario girarsi verso la mecca, pronunciare una sequenza di quattordici numeri divisibili per 323 e maggiori di 25, scrivere una lettera firmata a sangue e riconoscere il numero di gradazioni di grigio nella chioma di Rita Levi Montalcini.

Si avvertono inoltre le suddette impiegate comunali che esiste uno strumento molto comodo chiamato email. No, non è un nuovo sindacato che vi consentirà di complicare la vita ad uno sfortunato collaboratore per un numero inferiore di ore a settimana.

In conclusione si ricorda che, una volta ammesso che dei documenti pubblici che conservate sott'olio la Cia non si interessa, peserete di meno sulle casse statali, perché potrete rinunciare tranquillamente ad un analista.

Grazie.

La parte del cattivo


Sarà il pizzetto che fa molto personaggio antagonista di film Disney. Sarà una vendetta nei miei confronti, solo perchè sono più figo, simpatico e veloce nello scrivere. Sarà, ma questa donna, visto che adesso si usa tale terminologia, ha aperto un blog che parla (anche) di me. Nel primo post, sì, io sono lo stronzo che non le faceva leggere il blog. Ebbene sì, lo confesso. Ma che ci volete fare? Doveva salvare la sua vita sociale. Non poteva mica perdere tutte quelle ore a leggere le cagate che scrivevo. Già ne passava abbastanza a sentire quelle che dicevo.

Attualmente ha meno tempo per sentirmi, più per leggermi. E poi praticamente scrivo per gli altri tutte le ore di tutti i giorni, e mai per me. Così quando mi ha detto "apro un blog" le reazioni sono state due. La prima: preparare una scorta di arancini per i prossimi 20 anni, una guerra nucleare è imminente. Perchè gli arancini? L’ultimo mio capodanno mi ha dimostrato scientificamente che durano per mesi anche senza conservanti, ne ho avanzati talmente tanto che la Fao mi ha scritturato per risolvere il problema della fame in Africa.

Secondo: lo apre lei e io non ne ho più uno personale? Cioè vuoi dire che sono diventato così noioso da avere meno cagate da scrivere rispetto a lei? Basta, questa marea è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ho appena aperto il suo blog e sono qui che ne parlo. Sarà prolifica? Non so. Ci ha messo un paio d’ore a scrivere il primo post. Mi aspetto una telefonata angosciata nelle prossime 48ore: "Simo è scomparso tutto!", "Ma come faccio a mettere le immagini", "Forse un virus si è impossessato del mio blog", "l’uovo al tegamino si è incollato alla padella!".

In quel preciso momento, quando avrà bisogno di me, quando sarà in lacrime le ricorderò quale ruolo mi ha appiccicato nel suo primo post. Sono o non sono l’antagonista? Let me be what I was meant to be girl…

In ogni caso: leggetela, poi fatemi il riassunto che le mando qualche critica. Bienvenida!

domenica, aprile 02, 2006

Fancazzidipendente

La cosa peggiore del fancazzismo? Meno fai e meno faresti. E' una regola, una legge, e quando ci caschi non ne esci più. A meno che ti tiri fuori qualcuno, ma è assai raro. Rarissimo, perchè probabilmente anche l'altro è affetto da fancazzismo. Quindi? Quindi dormi che è meglio...